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Le aree umide

Perché si formano aree umide nel Parco delle Groane?

Il suolo del Parco delle Groane è caratterizzato da uno spesso strato di argilla, profondo fino a due metri. Si tratta di un terreno molto compatto e impermeabile che ha una limitata capacità di assorbimento e una elevata capacità di trattenere l’acqua. Questa particolarità permette il ristagno di acqua piovana, con la conseguente formazione di zone umide, spesso a carattere temporaneo. Inoltre, lo scorrimento in superficie dell’acqua piovana causa la formazione di canali scavati nell’argilla, formando i tipici fossi di groana.

Quali aree umide si trovano nel Comune di Ceriano Laghetto?

Nel territorio del Comune di Ceriano Laghetto compreso all’interno del perimetro del Parco delle Groane, si trovano alcune interessanti aree umide.
La prima, e sicuramente più conosciuta, è la Foppa di San Dalmazio, situata lungo la pista ciclabile che attraversa i Boschi di Ceriano, verso Cogliate.
La Foppa di San Dalmazio è stata oggetto di un progetto del Parco delle Groane, finanziato dall’Unione Europea (LIFE), che aveva lo scopo di effettuare sistemazioni ambientali in favore del Tritone crestato e della Rana di Lataste, due Anfibi la cui conservazione è considerata prioritaria dall’Unione Europea.

Purtroppo, però, bisogna segnalare che lo stagno della Foppa di San Dalmazio, da alcuni anni a questa parte, a causa delle elevate temperature primaverili ed estive e della scarsità di precipitazioni piovose, si secca completamente già dal mese di giugno, quando molte larve di Anfibi non hanno ancora completato la metamorfosi.
Questo fatto ha un impatto fortemente negativo sulla popolazione di Anfibi che qui si riproducono in quanto determina la morte di centinaia di larve.
È quindi auspicabile che si studino interventi per limitare il più possibile questo fenomeno.

La Foppa di San Dalmazio in inverno (foto M. Valota)

Altri stagni e pozze temporanee interessanti si trovano lungo la pista ciclabile che costeggia Via Laghetto e all’interno dei boschi situati tra la Via Laghetto e la ferrovia Saronno-Seregno.

Uno stagno gelato nei boschi di Ceriano Laghetto (foto M. Valota)

Parlando di aree umide, infine, non si può non citare il laghetto, area di notevole interesse storico e naturalistico.

Che animali sono presenti nelle aree umide di Ceriano Laghetto?

Le aree umide presenti nel territorio del Comune di Ceriano Laghetto ospitano una ricca comunità di Anfibi.
In questi stagni, infatti, sono state censite sette specie di Anfibi:

  • tritone crestato (Triturus carnifex);
  • tritone punteggiato (Triturus vulgaris);
  • rospo smeraldino (Bufo viridis);
  • raganella italiana (Hyla intermedia);
  • rana verde (Rana synkl. esculenta);
  • rana dalmatina (Rana dalmatina);
  • rana di Lataste (Rana latastei).

È interessante sottolineare che, accanto a specie molto comuni come la raganella e la rana verde, sono presenti anche specie (come il tritone crestato e la rana di Lataste) che richiedono habitat ben conservati per sopravvivere.

Il tritone crestato è il più grande dei tritoni presenti in Italia (13 – 15 centimetri di lunghezza media negli adulti). È tipicamente brunastro o grigiastro nelle parti superiori, con punteggiature scure. Le parti ventrali sono gialle o arancione, con macchie scure. I maschi, durante il periodo riproduttivo, sviluppano una cresta alta e dentellata sul dorso. Le femmina è in genere più scura, con una riga gialla sul dorso.

Il tritone punteggiato è più piccolo del tritone crestato (massimo 11 centimetri). Ha una colorazione marroncina, spesso con piccole punteggiature scure, e ventre aranciato con macchioline nere. Nel periodo riproduttivo i maschi sviluppano una cresta ondulata sul dorso e sulla coda.

Il rospo smeraldino è facilmente riconoscibile per la pelle rugosa e la colorazione a macchie irregolari verdastre, su fondo chiaro.

Rospo smeraldino (foto F. Ficetola)

Anche la raganella è facilmente riconoscibile. Di piccole dimensioni (circa 5 centimetri), ha zampe lunghe con caratteristici ingrossamenti adesivi, a forma di disco, sulla punta delle dita. Il colore è verde brillante con una striscia scura lungo i fianchi.

Raganella (foto F. Ficetola)

Le rane verdi sono gli Anfibi più comuni. Lunghe circa una decina di centimetri, sono caratterizzate da una colorazione verde che a volte tende al giallastro o al brunastro.

Rana verde (foto F. Ficetola)

La rana dalmatina, lunga fino a 9 centimetri, appartiene al gruppo delle rane rosse che hanno una colorazione di fondo tendente al marrone e una macchia temporale scura dietro gli occhi. Le parti ventrali della rana dalmatina hanno una colorazione giallastra.

Rana dalmatina (foto F. Ficetola)

Anche la rana di Lataste, lunga fino a 7 centimetri, appartiene al gruppo delle rane rosse ed è caratterizzata, quindi, da una colorazione marrone e dalla presenza di una macchia temporale scura. La rana di Lataste è molto simile alla rana dalmatina, da cui si distingue per la colorazione bruno-rossastra della gola e del petto.

Rana di Lataste (foto F. Ficetola)

Perché è importante proteggere le aree umide?

Le aree umide sono ecosistemi molto delicati e ricchi di biodiversità.
In passato moltissime aree umide di grande estensione sono state bonificate e prosciugate e anche molti habitat acquatici di piccole dimensioni (pozze, piccoli stagni, acquitrini, raccolte d’acqua artificiali) sono stati alterati o distrutti.

Ancora oggi, nonostante le aree umide siano state riconosciute ecosistemi preziosissimi per la biodiversità, si continuano a registrare eventi di questo tipo.
Questi fenomeni hanno avuto un forte impatto negativo su molte specie animali legate in vario modo agli ambienti acquatici.
Da qui deriva l’assoluta importanza di salvaguardare e proteggere le aree umide residue e le aree terrestri ad esse adiacenti.

Il raddoppio della linea ferroviaria Saronno-Seregno avrà effetti negativi sulle aree umide e sulle popolazioni di Anfibi?

Lo Studio di Impatto Ambientale condotto in merito al progetto della linea ferroviaria “Saronno-Seregno” delle Ferrovie Nord Milano ha consentito di individuare e prevedere passaggi protetti per gli spostamenti delle diverse specie di Anfibi presenti nel Parco. In particolare si realizzeranno opportuni rospodotti cioè “sottopassi” per la piccola fauna al fine di agevolare gli spostamenti di Anfibi e di altri piccoli animali.

Linea ferroviaria Saronno-Seregno (foto A. Giudici)

Cosa fare per contribuire alla protezione delle aree umide?

Ogni cittadino dovrebbe rispettare alcune regole semplici ma di fondamentale importanza:

  • Non depositare rifiuti di nessun tipo all’interno o nei pressi delle aree umide.
  • Non disturbare e non catturare gli animali.
  • Non raccogliere o distruggere piante e fiori.
  • Non liberare pesci o altri animali, come le tartarughe, all’interno degli stagni. Le aree umide sono caratterizzate da un delicato equilibrio e l’introduzione di animali estranei porterebbe alla sua rottura con conseguenze devastanti per l’ecosistema e la sua biodiversità. È noto, ad esempio, che l’introduzione di pesci in aree umide in cui non erano presenti ha determinato una forte riduzione, se non addirittura la scomparsa, delle popolazioni di Anfibi che in esse si riproducevano.
  • Segnalare tempestivamente alle autorità competenti (Comune, Parco delle Groane) qualunque episodio di danneggiamento o vandalismo e qualunque situazione potenzialmente dannosa per le aree umide.

Testo a cura del dott. Valota Maurizio - naturalista
E-mail: mailto:mauriziovalota@interfree.it


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